3.0

Il rosso e il nero. Cronaca del 1830

von Stendhal

Format:Softcover

La bruciante e tragica ascesa di Julien Sorel, giovane avventuroso, romantico e calcolatore, nella Francia della Restaurazione. Il protagonista del più celebre romanzo dello scrittore francese sfida se stesso e la società che vorrebbe conquistare: i suoi amori travolgenti e la sua arida sete di dominio, che di volta in volta gli consentono di affermarsi e lo portano alla distruzione, sono i segni distintivi di una letteratura che è riuscita a misurarsi con le più profonde e misteriose contraddizioni del cuore umano.

Romance
576 SeitenSoftcover
Erschienen an: 2013

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Aktuelle Rezensionen(1)

3.0(1 ratings)
SaraRezension von Sara

Mi ha molto sorpresa, in un romanzo ottocentesco di più di 500 pagine, non trovare un granché di descrizioni, come, ad esempio, in Tolstoj o in Hugo. La narrazione si concentra tutta sui pensieri e sulla dimensione psicologica del personaggio principale, in anticipo su Freud e le sue teorie. La lettura avrebbe dovuto risultare più fluida. Invece 🙁 mi sono annoiata in vari punti. Il personaggio principale è un eroe e antieroe allo stesso tempo, che durante la lettura costringe il nostro sentire a una costante oscillazione tra l‘empatia e la repulsione. Fin dalla sua prima apparizione, a cavalcioni su una trave, assorto nella lettura di un prezioso libro mentre i suoi fratelli si spaccano la schiena a lavorare, Julien si distingue per la sua alteritá rispetto alla sua famiglia e alle sue condizioni. Nasce povero ma sogna in grande, vuole uscire dalla povertà - non solo economica-, distinguersi dall’anonimato ed elevarsi, perché dentro di sé si sente diverso da chi lo circonda, si sente altro, superiore. Julien Sorel legge molto, ha una memoria straordinaria e soprattutto ha un’ambizione straordinariamente audace. Lui aspira a tutto ciò che c‘è di piú alto e, ne è sicuro, lo raggiungerà. Ció che gli (ci) accade è giá dentro di lui (noi). Ma questa empatia verso l‘eroe che nel corso del romanzo fa carriera e si eleva velocemente di posizione sociale per le sue indubbie qualità viene continuamente disturbata da un sentimento uguale e contrario di disistima. Il giudizio morale è inevitabile nel conoscere i suoi reali pensieri, nel sapere fin dall’inizio cosa muove le sue azioni e cosa pensa delle persone che hanno affetto per lui. È un manipolatore, sebbene a volte ingenuo e goffo, che sfrutta le sue conoscenze e il buon cuore di chi ha stima di lui, si innamora di lui e gli offre fiducia e mezzi economici e sociali per salire sempre più di posizione. E per tutto il libro, si oscilla senza tregua tra questi due sentimenti. Quando stai finalmente pensando: si è redento, è mosso da vero amore! Ecco che i suoi sentimenti volubili cambiano completamente direzione. Forse è anche a questa dualità che rimanda il titolo?

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