Empfehlungen basierend auf "Il pozzo della solitudine"

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von Donatella Di Pietrantonio

Ci sono romanzi che toccano corde così profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L'Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia così questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto – una casa confortevole, le amiche più care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l'Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c'è Adriana, che condivide il letto con lei. E c'è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L'accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte a se stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell'Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.

von Viola Ardone

«Io non lo so se sono favorevole al matrimonio. Per questo in strada vado sempre di corsa: il respiro dei maschi è come il soffio di un mantice che ha mani e può arrivare a toccare le carni».È il 1960, Oliva Denaro ha quindici anni, abita in un paesino della Sicilia e fin da piccola sa – glielo ripete ossessivamente la madre – che «la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia». Le piace studiare e imparare parole difficili, correre «a scattafiato», copiare di nascosto su un quaderno i volti delle stelle del cinema (anche se i film non può andare a vederli, perché «fanno venire i grilli per la testa»), cercare le lumache con il padre, tirare pietre con la fionda a chi schernisce il suo amico Saro. Non le piace invece l’idea di avere «il marchese», perché da quel momento in poi queste cose non potrà piú farle, e dovrà difendersi dai maschi per arrivare intatta al matrimonio. Quando il tacito sistema di oppressione femminile in cui vive la costringe ad accettare un abuso, Oliva si ribella e oppone il proprio diritto di scelta, pagando il prezzo di quel no. Viola Ardone sa trasformare magnificamente la Storia in storia raccontando le contraddizioni dell’amore, tra padri e figlie, tra madri e figlie, e l’ambiguità del desiderio, che lusinga e spaventa, soprattutto se è imposto con la forza. La sua scrittura scandaglia la violenza dei ruoli sociali, che riguarda tutti, uomini compresi. Se Oliva Denaro è un personaggio indimenticabile, quel suo padre silenzioso, che la lascia decidere, con tutto lo smarrimento che dover decidere implica per lei, è una delle figure maschili piú toccanti della recente narrativa italiana.

von Hermann Hesse

Nell'abbazia di Mariabronn arriva un giorno un nuovo allievo, Boccadoro. Suo padre desidera che lì completi gli studi e che lì rimanga consacrando la vita a Dio per espiare un misterioso peccato legato alla sua nascita. Tra gli antichi chiostri e le ampie sale del monastero, il biondo Boccadoro, sensuale e sognatore, si lega di profonda amicizia col giovane insegnante Narciso, l'erudito, il prodigio delle scienze e delle lettere. Narciso è tutto spirito, destinato a una brillante carriera religiosa al riparo dalle insidie del mondo e della storia; Boccadoro invece è un 'Wanderer', un viandante, un senza casa. Tentato dall'infinita ricchezza della vita e segretamente innamorato anche della sua caducità, diventerà un artista geniale senza mai smettere di vagabondare per il mondo in cerca di risposte alle sue inquietudini. Ambientando "Narciso e Boccadoro" nel Medioevo leggendario del cattolicesimo monastico, Hermann Hesse ha modo di riflettere sul tema, centrale nella sua poetica, del contrasto fra natura e spirito, fra eros e logos, fra arte e ascesi, alla ricerca di una loro possibile integrazione. Questo romanzo, vera e propria "biografia di un'anima", pone così al lettore – in un'accattivante, limpida fusione di favola simbolica e romanzo picaresco perfettamente resa dalla nuova traduzione di Margherita Carbonaro – i grandi interrogativi sulla condizione dell'uomo contemporaneo.

von Auður Ava Ólafsdóttir

Alba, che si occupa di lingue in pericolo di estinzione, vive a Reykjavík e viaggia spesso in aereo per lavoro. Di ritorno da un convegno, calcola che per compensare la sua impronta di carbonio annuale dovrebbe piantare cinquemilaseicento alberi. Detto, fatto. Imparando a costruire muretti dai video in rete, tra colpi di vanga e veri e propri sradicamenti, nel suo nuovo terreno fuori città Alba è destinata a incontri eccezionali, come quello con Danyel, un giovane rifugiato in fuga dalla guerra, che le regalerà una nuova prospettiva sul futuro. «Ogni venerdì muore una lingua», sente Alba all'ultimo convegno a cui partecipa. Linguista, docente universitaria, correttrice di bozze, Alba è un'esperta - e un'amante - delle parole, e il tema delle lingue in pericolo di estinzione le sta a cuore, dal momento che l'islandese ne fa parte. Per questo interviene in conferenze in tutto il mondo, il che per lei, abitante di un'isola a nord del Circolo polare artico, significa per forza salire su un aereo. Di ritorno dal convegno, Alba fa una riflessione: per compensare la sua impronta di carbonio di quell'anno, dovrebbe piantare cinquemilaseicento alberi. Questo è l'importo, inevitabilmente parziale, del debito che ha nei confronti del pianeta. Perciò, quando legge l'annuncio di una proprietà in vendita fuori città, Alba non ci pensa due volte. L'appezzamento, che comprende un casolare da ristrutturare, è il posto giusto per realizzare un progetto di riforestazione. Nonostante sia un terreno di rocce, lava e sabbia, sferzato dal vento, tutt'altro che fertile... Ma Alba non si lascia scoraggiare dai presupposti avversi. Né tantomeno dai sospetti del vicino, il ruspante allevatore di pecore Álfur, o dalle critiche della sorella Betty, che la assilla con le sue telefonate. Su consiglio di Hlynur, comandante di marina in pensione e appassionato di selvicoltura, amico del padre, Alba comincerà dalle betulle, che resistono a quelle latitudini. La linguista trascorre così il tempo libero tra vanghe e zappe, alle prese con un muretto che impara a costruire dai video in rete, apprezzando il contatto con la natura e affezionandosi alla piccola realtà locale - qui la panetteria ha un reparto bricolage e l'alimentari ospita la filiale della banca. Stringe amicizia con Håkon, del negozio della Croce Rossa, e incontra Danyel, un giovane rifugiato in fuga dalla guerra che ha un grande talento per l'islandese. A poco a poco Alba si impegna sempre di più in quel suo originalissimo Eden privato, tanto da decidere di vendere l'appartamento in città e trasferirsi nel casolare. Anche grazie a Danyel, quella che sembrava solo un'idea stravagante per Alba prende la forma di una possibilità: di un nuovo inizio, di una vita più ricca, della libertà di scegliere finalmente le parole per riscrivere la sua vita con i versi di una luminosa poesia.

von Fëdor Mihajlovič Dostoevskij

Il tema del "sognatore romantico", dell'eroe solitario che trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo d'Arianna questo racconto. Postfazione di André Gide.

von Licia Troisi

Nidhoggr, la malvagia viverna che un tempo cercò di distruggere l'equilibrio della natura, sta per tornare. Il siglilo con cui II drago Thuban la imprigionò sottoterra si è infranto, e solo Sofia può fermarla. Perché in lei vive lo spirito di Thuban, così come nei suoi compagni Draconiani vivono i draghi nati per proteggere l'AIbero del Mondo e ritrovare i cinque Frutti che lo faranno risplendere. Ne mancano solo due, e per trovarli Sofia dovrà partire alla volta di Edimburgo, In un'avventura dagli esiti imprevedibili che la porterà a combattere contro la morte stessa. Un'antica nemica potrebbe rivelarsi una preziosa alleata, una figura riemersa dal passato potrebbe dare a Sofia la chiave per vincere o toglierle ogni speranza, e il tormentato amore per Fabio sboccerà o sfiorirà per sempre. E in gioco il destino del mondo: riuscirà Sofia a sconfiggere I propri fantasmi e rinchiudere per sempre Nidhoggr nella sua prigione? Età di lettura: da 12 anni.

von Rita Nardi

C’ERANO UNA VOLTA DUE CERBIAT TE, DUESORELLE INSEPARABILI . UN GIORNO, PERÒ,UN CACCIATORE CAT TURÒ UNA DI LORO. LASORELLA PROMISE DI CERCARLA. LA FAVOLARACCONTA CHE LA TROVÒ DOVE L’ALBAFIORISCE.A Found piacciono il vento tra i capelli, il profumo della lavanda e le lucciole che fanno splendere il buio della notte. Più di tutto, le piacciono le regole. Non ne ha mai infranta una, con un’unica eccezione: nasconde sotto la camicia un ciondolo a forma di cerbiatto, perché nel mondo in cui è cresciuta possedere un gioiello è considerato un segno di vanità. Ed è l’unico che Found si concede, perché ama la sua vita tranquilla e vuole restare per sempre nel luogo in cui è nata. Eppure, il suo mondo perfetto rischia di crollare quando conosce Noam, un giornalista in erba. All’inizio, Found pensa che sia solo un impiccione e un combinaguai. Ma le provocazioni del giovane la incuriosiscono più di quanto vorrebbe ammettere. I giorni passano e, per la prima volta, Found ha la sensazione di essere capita per davvero. Non le importa più né dell’opinione degli altri né delle regole, che scardina una a una. Si concentra soltanto sul vivere ogni attimo insieme, qui e ora. Ma Noam non risveglia in lei solo sentimenti confusi: è determinato a svelare un segreto che affonda le radici nel passato e che riguarda proprio il ciondolo di Found. Un segreto che, se riportato alla luce, la costringerebbe a una scelta che le cambierà la vita. Rita Nardi torna in libreria dopo il bestseller Liberi come la neve, per mesi in classifica. Questo nuovo romanzo è attesissimo dalla sua community online, che a gran voce chiede il cartaceo dopo l’autopubblicazione su Wattpad, dove, in poco tempo, è diventato uno dei romance più letti. Una storia unica ed emozionante, che segna il nuovo passo di un’autrice giovanissima e di grande talento. Abbiamo un’unica certezza: anche stavolta i suoi personaggi rimarranno a lungo impressi nell’immaginario dei lettori.

von T.J. Klune

Linus Baker, assistente sociale del Dipartimento della Magia Minorile, parte per la remota isola di Marsyas per verificare le condizioni di sei bambini speciali, dotati di poteri magici, cresciuti nell'orfanotrofio di un certo Arthur Parnassus. Sin dal suo arrivo, Linus si rende conto che quei bambini sono molto diversi da tutti quelli di cui si è occupato finora. Ma soprattutto intuisce che, dietro i modi affabili, Arthur Parnassus nasconde un terribile segreto.

von Giuliano Pasini

Per un uomo come Roberto Serra, che considera il lavoro in polizia come una missione, è impossibile accettare l'ingiusta sospensione che lo obbliga all'inattività. Perciò gli basta leggere un trafiletto di giornale, e capisce cosa deve fare. È stato assassinato Mario Gardini, l'anziano medico che gli aveva mostrato come ammansire la Danza, l'inspiegabile disturbo che lo porta a vivere brandelli di vite che non sono la sua, come in una lucida allucinazione. Così, anche per fuggire dalle macerie della sua unica storia d'amore, Roberto finisce nella Bassa emiliana, a Pontaccio, un pugno di case multicolori ricostruite nel '60 sul grande fiume dopo una devastante alluvione. Ad attenderlo, nell'afa inclemente di quella fettaccia di terra tra fiume e monte che sa di Guareschi e Sergio Leone, trova il maresciallo cattolico, l'appuntato comunista, la bella e solitaria Serenella che gestisce l'unico "Bartrattoria" del borgo assieme alla figlia Lucilla. E un mistero che sembra impossibile da dipanare, tra speculatori, pericolose dark lady, giovani perduti, anziani melomani e hippy fuori tempo massimo. Ma, soprattutto, trova le ombre dei pazienti del manicomio ospitato nella vicina reggia di Colorno, la grande e tetra Ca' di màt che, sino alla chiusura, era stata diretta proprio da Gardini. Chi ha massacrato il medico sulla porta di casa? Perché tutti lo chiamavano "Il re dei matti"? In che misura sono coinvolti gli ex pazienti di Colorno?

von Isabel Allende

Come già accadeva in «La casa degli spiriti», questo romanzo di Isabel Allende usa come sfondo l'inquieto scenario della società cilena, ma la storia che ci narra acquista subito un tono originale e diverso da quello che caratterizzava il romanzo precedente: si tratta non più di una saga familiare dalle risonanze epiche, bensì del sorgere tra due giovani, impegnati entrambi in una indagine giornalistica, di una affettuosa amicizia che lentamente si trasforma in un amore destinato a consolidarsi in circostanze ostili. Tutto ruota, fin dagli inizi, intorno a una ragazza, Evengelina, in preda a periodici stati di trance che raccolgono intorno a lei una piccola folla di devoti e di curiosi. Irene e Francisco, intenti a indagare sul misterioso fenomeno, sono testimoni involontari dell'intervento di un gruppo di militari che pretendono di ricondurre alla ragione "la famosa ragazzina". Evangelina reagisce alla brutale intrusione ridicolizzando l'ufficiale che comanda i militari, e da questo episodio, apparentemente banale, prende l'avvio un'inquietante vicenda perché Evangelina, di lì a poco sequestrata dalle forze di polizia, viene data per "scomparsa". I due giovani si mettono alla sua ricerca e sono presto costretti a percorrere una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l'ombra di una spietata dittatura si proietta sempre più minacciosamente sulle loro indagini, volte a scoprire realtà che il regime militare intende celare. Sebbene quelle realtà non rivelino nulla che Francisco già non sappia, per Irene la scoperta ha una diversa portata, perché ella è costretta a uscire dal mondo protettivo che l'aveva circondata e a posare lo sguardo sull'orrore.